La strada per “Il Paradiso” non è una strada comune. E’ una strada bianca, abbracciata dal bosco, battuta dal lontano passaggio dei pellegrini che, lasciate alle spa
lle le torri di Siena, si inoltravano nella selvaggia Maremma per raggiungere Roma ed il centro del loro cuore.
Strada ancora oggi silenziosa ma risonante di suggestioni, di echi provenienti dalla valle, del fruscio di foglie multicolori e delle fughe improvvise degli animali del bosco.
E così, indugiando con lo sguardo sui campi coltivati che si aprono a radura, sullo scorrere del pigro fiume, nel decifrare rocce lavorate da sagge mani, ognuno lascia dietro di sé angosce e rumore per addentrarsi nel proprio sogno e raggiungere “Il Paradiso”.
Da antiche notizie cartacee sappiamo che il piccolo complesso denominato “Il Paradiso” aveva già preso la sua forma attuale nel 1600, anche se la zona era abitata da tempo immemorabile.
I proprietari lo hanno ora completamente ristrutturato e restaurato mettendone in luce tutta l'originaria bellezza, apportando elementi di colore, di eleganza e di confort, in totale armonia con la quiete e la vivida sobrietà del paesaggio.
Intorno alla casa è un fiorire di piante autoctone ed aromatiche, ombra di lecci e sugheri secolari, profumi di pineta, rose e ginestre.
Vi è un’ampia aia pavimentata a mattoni, per “vegliare” o giocare a ping-pong, ed una piscina (fuoriterra) pavimentata in legno ed attrezzata per godersi a pieno la pace del luogo ed il caldo sole toscano.